Museo delle donne Merano 2021

CORSETTO

Dal Rinascimento alla Prima guerra mondiale il corsetto tormenta, modella e contorce il corpo femminile in modi moderni ed erotici. Il corsetto non limita solo il corpo ma anche la mente e confina la vita delle donne in casa e dietro ai fornelli. Ma non tutte le donne sono disposte ad accettarlo.
In che modo la liberazione dal corsetto è correlata alla prima ondata del movimento delle donne?

CALZATURE SPECIALI PER I “GIGLI D’ORO”

Più piccoli erano i piedi, più bella era la donna. In Cina, a lungo, fu tradizione deformare i piedi alle giovani donne e fasciarli. L'ideale di bellezza più diffuso che richiedeva un piede piccolo (non più di 10 cm) e le relative restrizioni alla libertà di movimento, erano strettamente legate alla concezione sociale delle donne: bella, piccola, ornamentale, indifesa, dipendente.

I RUGGENTI ANNI ‘20

I ruggenti anni ‘20 sono una breve finestra ricca di opportunità, durante la quale le donne nelle aree urbane godono di libertà senza precedenti. La “nuova donna" lavora, è indipendente, si occupa di tutto, porta i capelli a caschetto e vestiti con la patta.
Quanto tempo durerà …?

LE MAMME MACHO

Per molte donne che lavorano - sposate o single, la vita quotidiana è una lista senza fine di cose da fare. Secondo la femminista e sociologa Christina Mundlos, le stesse donne si lasciano condizionare dall’ideale, umanamente impossibile da raggiungere, della super-donna. Che cosa dobbiamo e possiamo cambiare?

SPIRITO DI INIZIATIVA FEMMINILE

Adirata con i suoi collaboratori domestici per aver danneggiato i piatti di valore durante il risciacquo, Josephine Cochrane (1839-1913) inventò la prima lavastoviglie nel 1886. Invenzione che le valse il primo premio per la miglior costruzione meccanica alla Mostra mondiale di Chicago del 1893.
Il premio fu tuttavia assegnato al “Sig. Cochrane”. Considerato infatti che le donne non erano ammesse all'esposizione universale, Josephine vi si era iscritta con questo nome.

ABITI DA GIUDICE DELLA DOTTORESSA MARGIT FLIRI

Nel 1971 Margit Fliri divenne la prima donna giudice nella regione Trentino-Alto Adige. Carriera che in Italia fino al 1963 non fu accessibile alle donne.

Shirin Ebadi

Shirin Ebadi (*21 giugno 1947 a Hamadan) è un avvocatessa iraniana, prima giudice iraniana e attivista per i diritti umani. È stata la prima donna musulmana a ricevere il premio Nobel per la pace nel 2003 e dalla fine del 2009 vive in esilio in Gran Bretagna.

Olympe de Gouges

“La donna ha il diritto di salire sul patibolo, ma deve avere anche il diritto di salire sul palco dell'oratore."

Olympe de Gouges, attivista francese per i diritti umani (1748-1793)

“ZONE PROBLEMATICHE”

Per secoli, il corpo delle donne è passato attraverso un'ampia gamma di immagini ideali: letteralmente tra il corpulente e lo snello.
Oggi, la bellezza è diventata un'ossessione, e il sogno di un corpo perfetto viene realizzato con la chirurgia estetica. Ideali di bellezza - maledizione o benedizione?

Naomi Wolf

“Non vi sono giustificazioni legittime, storiche o biologiche, per il mito della bellezza; quello che produce sulle donne d’oggi non è altro che il risultato dell’esigenza da parte dell’attuale struttura del potere, dell’economia e della cultura di montare una controffensiva nei confronti delle donne … Il mito della bellezza non riguarda affatto le donne. Riguarda le istituzioni e i poteri maschili.

Naomi Wolf (*1962) è una scrittrice e giornalista femminista liberale e progressista americana

SIMONE DE BEAUVOIR “IL SECONDO SESSO”

Nel suo libro, pubblicato nel 1949, Simone de Beauvoir scrive la famosa frase: “Non si nasce donna, lo si diventa". Con ciò intende, che è nel corso della vita che si impara cosa significhi essere una donna, come comportarsi e come apparire. Introduce così una distinzione tra natura e cultura:  l’identità sessuale biologica (sesso) e quella sociale (genere). Quali ne sono le impliazioni nella nostra comprensione dell'essere donna, dell'essere uomo e del genere in generale?

LIBERTÀ, UGUAGLIANZA E SORELLANZA

Perché, nella mostra permanente, iniziamo la storia della donna dalla Rivoluzione francese?
Perché Olympe de Gouges nel 1791, nella sua Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, ebbe il coraggio di affermare che i diritti umani sono anche diritti delle donne.

Chi ci dà il coraggio di cambiare?

TERZA ONDATA FEMMINISTA

Dagli anni '80 si parla di una terza e quarta ondata del movimento femminista. Tra le rivendicazioni figurano: parità di genere, accettazione di Gender, Race and Class, diritti dei trans* (identità di genere e sessualità), abbattimento dell'imperialismo e del patriarcato (Comitati rossi delle donne).

SIMONE DE BEAUVOIR “IL SECONDO SESSO”

Nel suo libro, pubblicato nel 1949, Simone de Beauvoir scrive la famosa frase: “Non si nasce donna, lo si diventa". Con ciò intende, che è nel corso della vita che si impara cosa significhi essere una donna, come comportarsi e come apparire. Introduce così una distinzione tra natura e cultura:  l’identità sessuale biologica (sesso) e quella sociale (genere). Quali ne sono le impliazioni nella nostra comprensione dell'essere donna, dell'essere uomo e del genere in generale?

SECONDA ONDATA FEMMINISTA

Richieste della seconda ondata del movimento femminista: diritto all'autodeterminazione, partecipazione politica attiva, pieno accesso a posti di lavoro qualificati e diritto all'aborto (La mia pancia mi appartiene).

WONDERBRA

Il Wonderbra, il reggiseno con la scollatura profonda e le coppe spesse e rigide, è il simbolo della liberazione fisica e sessuale delle donne. Oggi le donne possono vestirsi come vogliono, mostrare o non mostrare la pelle, e nessuna deve più infilarsi in un corsetto. O forse non è proprio così? Il Wonderbra non è forse a sua volta anche simbolo della sessualizzazione dei corpi delle donne nei media, degli ideali prestabiliti di bellezza a cui le donne devono adattarsi per essere considerate “donne"?
La storia di un equilibrio precario …

GLI ANNI ‘50

Dopoguerra, ricostruzione e ricaduta nei tradizionali modelli femminili? Uno spot pubblicitario del 1954 per Dr. Oetker cita che, una donna nella vita fa solo due domande: “Cosa dovrei indossare?” e “Cosa dovrei cucinare?". L'invenzione di nuovi elettrodomestici facilita il lavoro domestico quotidiano e offre alle donne nuovi spazi di libertà. Allo stesso tempo, il ruolo naturale della donna quale casalinga e madre ne viene fortemente rinforzato.

OGGETTI DOMESTICI

Il lavoro domestico richiede, oggi come in passato, a volte poco e a volte molto tempo. Ciò che non è cambiato è che, nelle convivenze o nelle famiglie, siano le donne quelle ad investire la maggior parte del proprio tempo in esso (non retribuito). Cosa bisogna cambiare per una ripartizione più equa?

DRAG QUEEN NEL BACKSTAGE PRIMA DI UN'ESIBIZIONE

La fotografia della compagnia “In Between” dell'artista gardenese Vera Comploj, mostra il momento della trasformazione in drag queen. La trasformazione di un uomo in una donna per lo spettacolo imminente.

CHIOSTRO

Il chiostro dell'ex Convento delle Clarisse a Merano (costruito nel 1309).

LA CURA “PANTASTIK” PER AUMENTARE IL SENO

Un seno pieno rende le donne belle, e per farlo, negli anni '70, fu ideata la cura PANTASTIK proprio per aumentarlo. L'attrezzo e il libretto di istruzioni avrebbero dovuto aiutare le donne a raggiungere l’obiettivo desiderato. Quanto tempo dedica la donna a modellare il proprio corpo? Ed è veramente solo il seno a renderla una bella donna?

International Association of Women’s Museums

Network of 96 Women's Museums
> [Visit our website](https://iawm.international/)

Ina Praetorius

“Smettiamo di considerare il “care” come un settore o addirittura come un fenomeno marginale, che chiede di essere inserito nella teoria e nella pratica economica, ma che continua a funzionare sostanzialmente allo stesso modo. – Mettiamo il “care” al centro dell'economia, perché è lì che deve stare. Perché senza di esso, senza assistenza, non ci sono persone, e senza persone non c'è bisogno dell'economia. Il “care” è il centro di tutte le economie.”

Ina Praetorius (*1956) è una teologa evangelica, scrittrice, ricercatrice di genere teologica e di etica femminista.

L’UTERO

L'oggetto arancione e ovale nella vetrina sembra un indovinello… Si tratta di un modello uterino con le ovaie, realizzato a maglia. L’ostetrica vi ci infilava una bambola e spiegava alle future mamme le fasi del parto.
All’utero sono però legati anche altri temi di discussione, come la questione dell’isteria o dei trapianti di utero agli uomini o trans*. Ma quanto è centrale la fertilità per definire una donna?

ANNI 60' E 70' - LA MINIGONNA

Un esplosivo ricambio generazionale annuncia un profondo cambiamento sociale. Oggi, questi anni di ribellione, vengono riassunti con "Il Movimento del '68"; ma che le donne ottenessero visibilità e fossero prese sul serio dal movimento stesso fu tutt'altro che scontato.

Come fecero le donne a farsi ascoltare dal movimento studentesco - e cosa centra tutto ciò con il pomodoro?

MUSEO DELLE DONNE DI MERANO

Il Museo delle Donne di Merano è stato fondato nel 1988 da Evelyn Ortner (deceduta nel 1997), la sua sede originaria si trovava sotto i Portici.
Dal 2011 i locali del museo si trovano in questo storico palazzo in Piazza del Grano.

Adriana Cavarero

“Non so cosa voglia una donna, anche perché cerco di evitare generalizzazioni e universalizzazioni. Sto evitando di trasformare una donna in un'essenza."

Adriana Cavarero (*1947) è una filosofa politica e femminista italiana.

becoming me

DONNA IN CARRIERA

La donna in carriera si mostra sicura di sé - l'imbottitura delle spalle nei vestiti, le giacche e i cappotti dimostrano vigore. All'esterno, le donne sono forti - a casa non può cambiare nulla.
Ma l'empowerment delle donne ha preso piede nella società, e le donne stanno conquistando nuovi spazi nelle chiese, nei partiti e nei sindacati. I punti di discussione non sono ancora stati risolti, ma sono in fase di elaborazione: “work in progress" – si va avanti!

Kimberlé Crenshaw

Prendiamo ad es. “il traffico di un incrocio, che viene e va in tutte e quattro le direzioni. Così, la discriminazione può scorrere nell’una e nell’altra direzione. E se un incidente accade in corrispondenza di un incrocio, può essere stato causato dalle macchine che viaggiavano in una qualsiasi delle direzioni e, qualche volta, da tutte. Allo stesso modo, se una donna nera si fa male a un incrocio, il suo infortunio potrebbe derivare dalla discriminazione sessuale o dalla discriminazione razziale.”

Kimberlé Crenshaw (*1959) è giurista in materia di discriminazioni razziali e di genere e presidente del “Center for Intersectional Justice” di Berlino.

DEI CAPELLI

Capelli e acconciature sono connotati da sempre da forti significati. I modi di acconciarli sono sempre un indicatore delle condizioni e delle convenzioni sociali.
Sono un modo per inscenare il sé, ma anche di posizionamento nella società – e un’espressione di ribellione. Quali sono i messaggi trasmessi dai capelli nella storia e nel presente?

LE CROCI D’ONORE

Dal 1939 sotto il Nazionalsocialismo le madri di famiglia tedesche vengono premiate con la “Croce d’Onore per le madri tedesche” - ogni anno, puntualmente, in occasione della Festa della mamma.
Che cosa ci dicono onorificenze come questa oppure come la “Medaglia d’onore per le madri di famiglie numerose” istituita nello stesso periodo in Italia, sull'immagine della donna in quel periodo?

RITRATTO DI UNA FAMIGLIA FASCISTA

Immagine di una famiglia nell’Italia fascista.
Maternità – “Il campo di battaglia delle donne” (A. Hitler)
“La guerra sta all’uomo come la maternità sta alla donna” (B. Mussolini)

QUANTO GUADAGNANO LE DONNE?

Ormai nel mondo sono molte donne che lavorano, ma in tutto il mondo guadagnano meno degli uomini. Ecco perché, a livello mondiale, in occasione di un “Equal Pay Day”, si richiama l’attenzione sulla differenza di retribuzione oraria lorda media tra uomini e donne, che è trasversale all’economia (Gender Pay Gap).

BIBLIOTECA SPECIALIZZATA

Nella biblioteca specializzata del Museo delle Donne sono raccolti libri e riviste dedicati alla cultura  femminile e di genere. La biblioteca non è accessibile al pubblico, ma può essere consultata su richiesta.

CHI SIAMO

Nel 1993 fu fondata l'Associazione “Museo delle Donne - la Donna che cambia nel tempo", che gestisce ancora oggi il Museo delle Donne. Il Museo delle Donne si considera un luogo di scambio, di discussione e di ispirazione aperto a tutti. Desideriamo informare e sensibilizzare, sollevare e provocare domande, ricordare e far sorridere!

PRIMA ONDATA DEL MOVIMENTO FEMMINISTA

Rivendicazioni della prima ondata del movimento femminista per le donne: lavoro retribuito, diritto allo studio, diritto al voto e nuovi principi etici della società.

SOFFITTO DI CRISTALLO

Oggi le donne hanno un'ottima istruzione e formazione professionale; sono competenti, affidabili, attive e lavorano in modo efficace e produttivo. Tuttavia, il raggiungimento delle posizioni dirigenziali presenta ancora ostacoli legati al genere.
Come fare affinché sempre più donne superino le barriere di genere e rompano il metaforico soffitto di cristallo, tra le posizioni intermedie e quelle dirigenziali?

Ascensore

> [Entrata museo](https://my.matterport.com/show/?m=KEgBJDgaRfw&play=1&lang=de&title=0&sr=-3.11,.18&ss=244) al terzo piano

LIBERTÀ, UGUAGLIANZA E SORELLANZA

Perché, nella mostra permanente, iniziamo la storia della donna dalla Rivoluzione francese?
Perché Olympe de Gouges nel 1791, nella sua Dichiarazione dei diritti della donna e della cittadina, ebbe il coraggio di affermare che i diritti umani sono anche diritti delle donne.

Chi ci dà il coraggio di cambiare?

DEI CAPELLI

Capelli e acconciature sono connotati da sempre da forti significati. I modi di acconciarli sono sempre un indicatore delle condizioni e delle convenzioni sociali.
Sono un modo per inscenare il sé, ma anche di posizionamento nella società – e un’espressione di ribellione. Quali sono i messaggi trasmessi dai capelli nella storia e nel presente?

CALZATURE SPECIALI PER I “GIGLI D’ORO”

Più piccoli erano i piedi, più bella era la donna. In Cina, a lungo, fu tradizione deformare i piedi alle giovani donne e fasciarli. L'ideale di bellezza più diffuso che richiedeva un piede piccolo (non più di 10 cm) e le relative restrizioni alla libertà di movimento, erano strettamente legate alla concezione sociale delle donne: bella, piccola, ornamentale, indifesa, dipendente.

OGGETTI DOMESTICI

Il lavoro domestico richiede, oggi come in passato, a volte poco e a volte molto tempo. Ciò che non è cambiato è che, nelle convivenze o nelle famiglie, siano le donne quelle ad investire la maggior parte del proprio tempo in esso (non retribuito). Cosa bisogna cambiare per una ripartizione più equa?

Olympe de Gouges

“La donna ha il diritto di salire sul patibolo, ma deve avere anche il diritto di salire sul palco dell'oratore."

Olympe de Gouges, attivista francese per i diritti umani (1748-1793)

Anita Augspurg e Lida Gustava Heymann

"Se in futuro si vuole evitare la guerra, non si può più rinunciare a lungo alla voce della donna."

Anita Augspurg (1857 - 1943) e Lida Gustava Heymann (1868 - 1943) sono due pacifiste tedesche e attiviste del primo movimento delle donne.

Adriana Cavarero

“Non so cosa voglia una donna, anche perché cerco di evitare generalizzazioni e universalizzazioni. Sto evitando di trasformare una donna in un'essenza."

Adriana Cavarero (*1947) è una filosofa politica e femminista italiana.